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Useppe è nato dalla violenza di un soldato tedesco su Ida, maestra vedova con figlio adolescente a carico. Una mattina qualunque di un giorno qualunque, nella Roma desolata e incolore dell’occupazione nazista. Il bimbo cresce tra stenti e macerie, insieme a una madre premurosa, ma piena di paure e al fratello Nino, molto
amato, ma quasi sempre lontano. La fine della guerra non migliorerà le cose e gli eventi scivoleranno in un epilogo crudo e straziante. Luigi Comencini racconta un’umanità senza futuro, sottraendo qualsiasi spazio alla retorica. E contando sull’alleanza delle musiche di Fiorenzo Carpi, che aprono il cuore con rara autenticità.

per la distribuzione dei titoli Titanus