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La porta della legge, commissionata a Salvatore Sciarrino dal Teatro dell’Opera di Wuppertal e pubblicata da Rai Trade Edizioni Musicali, è originata da un racconto di Kafka, poi inserito nel Processo, e restituito dal compositore in forma ciclica. “Quasi un monologo circolare” è il sottotitolo, e la circolarità è elemento essenziale dell’opera, nella quale si assiste all’inutile attesa di un uomo davanti alla porta della legge. Un’attesa lunga fino alla morte. La vicenda si ripete tre volte: all’inizio l’uomo è un baritono, nella seconda scena è un controtenore, mentre nella terza baritono e controtenore cantano insieme. E qui la catena delle vite si interrompe. Attraverso tale meccanismo drammaturgico, la ripetizione di un medesimo episodio assume la prospettiva terribile di un’esperienza universale, che appena finita subito per qualcuno rincomincia; ed è proprio la ripetizione a rendere il racconto ineluttabile, e a conferire ad esso un riflesso metafisico. Sciarrino svela, attraverso il suo teatro, la catastrofe ultima, che rende tutti gli uomini simili nel loro viaggio.L’opera è andata in scena in prima assoluta al Teatro dell’Opera di Wuppertal nell’aprile 2009, ed è stata ripresa a Mannheim nel luglio successivo. Il Festival del Lincoln Center di New York propone la prima rappresentazione americana dell’opera martedì 20 luglio 2010 alle 20.30, al Gerald W. Lynch Theatre, presso il John Jay College, riprendendo la produzione originaria del Teatro dell’Opera di Wuppertal. La regia è di Johannes Weigand, gli interpreti sono Ekkehard Abele (baritono), Gerson Sales (controtenore) e Michael Tews (basso). La Sinfonieorchester di Wuppertal è diretta da Hilary Griffiths. Sono previste repliche mercoledì 21 e giovedì 22 luglio 2010, sempre alle 20.30. Lo spettacolo è in lingua italiana con sopratitoli in inglese. Informazioni: http://new.lincolncenter.org/live/index.php/lcf-2010-la-porta-della-legge

 

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